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Storia di Sommacampagna

La Storia di Sommacampagna

Sommacampagna accolse i primi insediamenti in età preistorica e fu quasi certamente romanizzato in epoca successiva. Favorita dalla sua posizione strategica, Sommacampagna fu oggetto di conquiste da parte di numerosi popoli che si sono contesi il territorio con scontri talvolta accesi.

Ai Romani seguirono gli Unni, poi i Longobardi e i Franchi poi fu il turno del re Berengario, responsabile della costruzione di un importante castello nella parte alta del territorio.

In età medioevale il centro storico corrispondeva all'area limitrofa alla pieve di Sant'Andrea per poi svilupparsi verso Verona fino al luogo dove attualmente è presente la chiesa di San Rocco. E intorno alla pieve sorsero le prime abitazioni proprio perchè lì si concentravano le attività principali.

Sommacampagna venne occupata da Francesco Gonzaga nel Quattrocento e circa due anni più tardi la peste si diffuse sulla zona. Il secolo successivo fu decisivo per i commerci mentre il Settecento accolse nobili famiglie che costruirono lussuose ville tuttora esistenti.

Le battaglie della prima e della seconda metà dell'Ottocento vennero combattute nel corso della prima e della terza guerra per l'indipendenza, nei pressi di Custoza, frazione di Sommacampagna.

Il dopoguerra fu significativo per ciò che concerne l'industria, che si sviluppò in maniera considerevole migliorando le condizioni di vita degli abitanti di Sommacampagna. Conseguentemente la popolazione aumentò in virtù dell'immigrazione operaia.